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Autodemolitori di Roma, fuori dal GRA

Giro di vita sugli autodemolitori di Roma. A breve partiranno 78 lettere di sfratto per lo sfratto e lo spostamento fuori dal GRA.

Per soli 20 di loro c'è la possibilità di rimanere al proprio posto, fermo restando il rispetto della normativa. 

Per gli altri parte il piano della delocalizzazione. di seguito l'articolo completo.

Basta cliccare nei link sotto e si apre in modalità più chiara. 

Fonte Il Messaggero 

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Vivere Verde per gli autodemolitori, una battaglia trasparente e rispettosa dell'ambiente e dei diritti degli addetti al settore.

VIVERE VERDE da sette anni oramai, si è dedicata alla questione dei demolitori, in particolar modo per quelli di via Togliatti. Sono stati presentati progetti,  realizzati convegni ed assemblee, pubblicati articoli di stampa e TV, sempre per una soluzione in linea con il rispetto dell'ambiente e con i diritti degli addetti ai lavori

Rispetto a tale contesto sia la politica che l'amministrazione pubblica, Regione e Comune,  sono rimasti inadempienti. La categoria di converso vista la latitanza dell'amministrazione pubblica e della politica si è adagiata sulla difesa ad oltranza dei propri interessi e della permanenza dell'impianto negli attuali siti.  La categoria di fatto con questa chiusura a riccio, a difesa dei propri legittimi interessi abbandonava la linea costruita negli anni con VIVERE VERDE,  dove si dovevano preparare progetti per una nuova gestione degli impianti in regola con le normative ambientali idonei per essere delocalizzati unitamente al coinvolgimento delle istituzioni Regione e Comune di Roma onde garantire agli impianti interessati una facilitazione finanziaria per le spese di trasferimento degli impianti. 

Adesso veniamo a conoscenza che dopo l'ennesima mobilitazione dei comitati di cittadini per il Parco di Centocelle con il trasferimento immediato degli "sfasci " è stata presentata una denuncia alla Procura della Repubblica.  Siamo venuti a conoscenza anche di un progetto (da "ROMA TODAY" 28/10/17) da parte del Ministero della Difesa dell'ampliamento dell'aeroporto di CENTOCELLE verso Palmiro Togliatti per installarci un piccolo PENTAGONO.  Tale novità ridurrebbe di fatto in due la potenzialità verde del parco e significherà in futuro l'eliminazione degli impianti di autodemolizione di Palmiro Togliatti.

VIVERE VERDE in tutta questa vicenda esce a testa alta perché ha sempre operato nella trasparenza e nell'ottemperare le giuste esigenze dei cittadini nel rispetto delle norme ambientali e dei diritti degli addetti del settore.
Francesco dott. Sconti
Presidente VIVERE VERDE

Autodemolitori, la procura finalmente si muove.

Pubblichiamo di seguito un articolo sul tema caldo degli autodemolitori di Roma,  dal giornale Il Messaggero di venerdì 7 luglio 2017.   A quanto pare la Procura di Roma sta indagando sugli ultimi incendi avvenuti presso due strutture (una in zona Battistini ed una in zona Pietralata), al fine di dare una soluzione alle indagini e ai sospetti.  Pare che saranno anche verificate le idoneità delle singole auotrizzazioni rilasciate dal Comune di Roma,  come da tempo richiedeva Vivere Verde.   Leggi qui l'articolo completo

Saluti

Francesco dott. Sconti

Presidente VIVERE VERDE

Autodemolitori, alla fine... siamo alle solite!

Un altro incendio tra gli sfasciacarrozze  di Roma! Dopo quello di Via Battistini ad andare a fuoco è stato un sito di via
di Pietralata!

Come già detto nel Comunicato del 5
Giugno 2017, non basta spegnere gli incendi, bisogna prevenirli e fermarli
prima!

La mancata delocalizzazione degli
autodemolitori di Roma comporta problematiche di tipo economiche perché il
settore in questione è un comparto importante dell’economia capitolina e offre
occupazione e sostegno ad un numero importante di famiglie.

Problematiche di tipo ambientale, perché
di fronte a cambiamenti annuali, fare gli investimenti per mettersi in regola è
un rischio enorme. Inoltre continuare ad occupare alcuni siti in posti
naturalistici di rilievo è uno sgarro per i cittadini e la città di Roma.

Anche questo incendio, con le dovute
responsabilità da accertare si inserisce in questa situazione di totale
assenza di interventi istituzionali costruttivi.

Ma non finisce qui, queste istituzioni
non riconoscono il lavoro svolto da alcuni degli autodemolitori, che noi
rappresentiamo, che lavorano secondo le normative e nel massimo rispetto dell’ambiente,
nonostante gli alti rischi di vedersi poi negata l’autorizzazione a continuare
a lavorare.

Udite, udite, anche i nuovi
amministratori (M5S) che tanto si volevano dimostrare differenti dai
precedenti, hanno fatto esattamente come loro.

Pare infatti che siano stati
autorizzati tutti gli autodemolitori senza fare distinzione alcuna tra quelli
in regola e quelli no e senza alcun controllo di sorta.

Siamo quindi alle solite?

Ancora nessuno ci ascolta?

Dobbiamo pensare che anche l’M5S, una
volta seduto sulla poltrona ha preso “le sembianze ed i costumi” dei precedenti
amministratori?

Clicca qui per la storia della delocalizzazione

Incendio di Battistini, qualcosa ancora brucia!

Eh si, l'incendio di pochi giorni fa, che è divampato in uno sfiaciacarrozze di Via Battistini a Roma, è stato spento ma ancora brucia!

Brucia perchè da troppo tempo non si risolve una problematica che è diventata oramai cronica,

la mancata delocalizzazione degli autodemolitori di Roma!

Le conseguenze di questa situazione di totale precarietà degli impianti portano problematiche sociali, economiche, di sicurezza ed ambientali.  

Questo incendio, con le dovute responsabilità da accertare si inserisce in questa situazione di totale assenza di interventi istituzionali costruttivi.

Vivere Verde,  in qualità di Coordinamento del settore, da 10 anni dedica volontariamente il suo impegno a trovare  una soluzione condivisa al problema degli autodemolitori, alias  "Sfasciacarrozze", presenti a Roma e Provincia. Abbiamo  partecipato a riunioni, assemblee, dibattiti con la Regione Lazio, il Comune di  Roma, la Provincia ed alcuni dei singoli Municipi. Abbiamo organizzato  petizioni, sit-in, articoli sui quotidiani, settimanali ed interviste su radio  e TG3. Tutto nell'interesse prioritario dell'ambiente e nel rispetto delle  esigenze occupazionali degli addetti.

E come è andata? Non abbiamo mai incontrato la dovuta  sensibilità dalle istituzioni per trovare le soluzioni idonee a questo grave  problema che giorno dopo giorno contribuisce al degrado dell'ambiente e ad inasprire i rapporti tra gli addetti del settore e i cittadini.

La sindaca Raggi, adesso si dimostra possibilista a spingere concretamente per una soluzione del problema.

Ebbene noi siamo pronti.

Clicca qui per la storia della delocalizzazione

 

 

 

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